Comunicare senza parole
"L’organismo vivente si esprime più chiaramente con il movimento che non con le parole.
Ma non solo col movimento!
Nelle pose, nelle posizioni e nell’atteggiamento che assume, in ogni gesto l’organismo parla un linguaggio che anticipa e trascende l’espressione verbale".
Lowen 1958
La comunicazione umana avviene e si realizza attraverso l’uso di quello che comunemente è chiamato – linguaggio del corpo -, un linguaggio specifico che trasmette significati, esprime emozioni, invia informazioni, comunica gli atteggiamenti nei confronti degli altri.
La comunicazione non verbale ha dunque diverse funzioni: comunicare gli atteggiamenti interpersonali, completare, sostenere, modificare, sostituire il discorso e partecipare alla presentazione di sé. Caratteristica della comunicazione che mi ha affascinata e che per questo voglio approfondire con te, caro lettore.
Questa funzione viene svolta soprattutto nelle occasioni di incontro pubblico, nei luoghi di lavoro, negli incontri sociali, ed in tutte quelle situazioni in cui l’individuo si impegna, in maniera più o meno efficace e consapevole in un’attività che consiste in uno scambio di informazioni su se stesso, con lo scopo di raggiungere una maggiore conoscenza reciproca e di stabilire delle relazioni.
Aumenta sempre di più il numero delle persone che impiega diverso tempo e denaro per migliorare o addirittura modificare il proprio aspetto fisico, in perenne ricerca del proprio peso forma o del fisico ideale, acquistando cosmetici, abiti, accessori vari.
Tutto questo testimonia quanta importanza si dia nei rapporti sociali e nella vita quotidiana a questi aspetti della presentazione del sè, che qualcuno potrebbe definire "superficiali", ma che sono indispensabili per inviare agli altri informazioni molto precise su, ad esempio, caratteristiche personali sullo status sociale, sull’appartenenza ad un determinato gruppo o sull’esercizio di una professione.
Alcune volte trasmettere questo tipo di messaggi viene utilizzato per manipolare le impressioni che gli altri ricevono da tale "esibizione", altre volte è un modo per adeguarsi a determinate regole, per sentirsi parte di un gruppo, per farsi accettare all’interno di un contesto utilizzando lo stesso linguaggio, che seppure non verbale, ha la stessa importanza –se non maggiore- di una parola. Pensiamo per esempio, alle squadre sportive ed alle proprie tifoserie, la scelta dell’abbigliamento, in particolare degli accessori – sciarpe, cappelli, etc. - è certamente un forte messaggio di appartenenza.
Situazione similare avviene nei gruppi di teenagers, tra gli altri, in cui il look è davvero importante ed indice di appartenenza o meno al gruppo stesso, all’ideologia ed allo stile di vita che ne rappresenta l’identità.
Acquisire maggiore consapevolezza dei messaggi inviati dal linguaggio del corpo è dunque un’ulteriore strumento che ciascuno di noi ha per conoscere meglio se stesso e per farsi ri-conoscere da chi si ritiene più simile.
"Le società sono sempre state plasmate più dalla natura dei media attraverso i quali gli uomini comunicano che non dal contenuto della comunicazione". M.Mcluhan
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