Il segreto dell’empatia: vicini ma non troppo
In una fredda giornata d’inverno un gruppo di porcospini si rifugia in una grotta e per proteggersi dal freddo si stringono vicini. Ben presto però sentono le spine reciproche e il dolore li costringe ad allontanarsi l’uno dall’altro. Quando poi il bisogno di riscaldarsi li porta di nuovo ad avvicinarsi si pungono di nuovo. Ripetono più volte questi tentativi, sballottati avanti e indietro tra due mali, finché non trovano quella moderata distanza reciproca che rappresenta la migliore posizione, quella giusta distanza che consente loro di scaldarsi e nello stesso tempo di non farsi del male reciprocamente. (Schopenhauer)
L’empatia è un modo di comprendere con rispetto cosa un’altra persona sta provando. Si tratta di offrire una relazione di qualità basata sull’ascolto attivo e non valutativo, dove ci concentriamo su quello che è più vivo nell’altra persona in termini di sentimenti e bisogni fondamentali. È l’attitudine di quando si decide di essere completamente disponibile per un’altra persona, mettendo da parte le nostre preoccupazioni e i nostri pensieri personali, pronti ad offrire la nostra piena attenzione. La parola deriva dal greco empatia e veniva usata per indicare il rapporto emozionale di partecipazione che legava l’autore-cantore al suo pubblico.
E’ ciò che permette agli uomini di riconoscersi a vicenda dal semplice incontro di uno sguardo entrando in contatto con il suo mondo interiore e le sue emozioni. E se pensiamo a quanto siano importanti le emozioni nel processo comunicativo possiamo ben capire perché l’empatia sia ritenuta una dote fondamentale per chi vuole essere un buon comunicatore, ma più in generale per chi vuole vivere felicemente qualsiasi tipo di rapporto personale e professionale.
L’uomo non può vivere senza relazionarsi con gli altri, ma, come suggerisce il racconto di Schopenhauer, il segreto sta nel trovare la giusta distanza che ci permette di percepire le emozioni dell’altro senza identificarci con esse.
Semplicemente mettersi nei panni dell’altro per sapere cosa pensa e come reagirebbe costituisce un importante fattore in un mondo in cui l’uomo è in continua relazione con gli altri uomini. Quindi l’empatia è un atteggiamento caratterizzato da uno sforzo di comprensione intellettuale dell’interlocutore, escludendo ogni attitudine affettiva personale (simpatia, antipatia) e ogni giudizio morale.
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